Click4all in Silicon Valley: giorno 1

Eccoci, Luca e Nicola con Click4all, all’inizio del viaggio nella Silicon Valley.

Il primo incontro è alla LightHouse for the Blind and Visually Impaired, con Erin e Scott, non vedenti ed esperti di tecnologie assistive.

click4all sul tavolo
Qui, nella terra simbolo dell’innovazione tecnologica, Scott va dritto al punto: “Fin troppe startup non partono dai bisogni reali delle persone. Partono dalla tecnologia.” Erin aggiunge: “Non mi piacciono i prodotti speciali, la sveglia per i ciechi, la bilancia per i ciechi, ecc.
Anche qui c’è ancora il problema di adattare la tecnologia all’uomo, non l’uomo alla tecnologia. Ci viene subito in mente il Design for all, la filosofia progettuale per cui si può tener conto della diversità creando prodotti per tutti e non soluzioni di nicchia, spesso costose e con un futuro limitato.

Intanto Erin prende in mano il Click4all, con le dita scorre sulla scatola. “È figo, mi piace! dice. Non è uno strumento pensato specificamente per bambini ciechi e ipovedenti, ma Erin e Scott conoscono bene anche i bisogni dei bambini e ragazzi con disabilità motorie e cognitive. Al di là dello specifico deficit, è la possibilità di creare, adattare e personalizzare gli strumenti che fa la differenza. Così che educatori, insegnanti, genitori, persone con disabilità possano diventare creatori e non solo consumatori di tecnologia.
Erin, non vedente, tocca click4all
Alla LightHouse ci credono davvero. Basta vedere il loro programma Blind makers che, tra le altre cose, prevede corsi di saldatura elettronica e di Arduino per non vedenti.
“Un nostro collega non vedente che ha il garage pieno di invenzioni” conclude Scott con un sorriso “si è costruito un voltmetro parlante accessibile per misurare la tensione elettrica. Un oggetto che non esiste sul mercato, sapete perché? Perché pensano che i ciechi con l’elettricità si possono fare male.

Alla San Francisco State University incontriamo Cathrine Kudlick, professoressa di storia e direttrice del Longmore Institute on Disability.

attorno a un tavolo con Cathrine KudlickCi fa sedere nel suo piccolo e accogliente ufficio al piano terra di uno dei tanti edifici del campus. Si avvicina con gli occhiali al Click4all e ne osserva il funzionamento: “Noi non ci occupiamo direttamente di tecnologia, ma certo vi posso dire che spesso la disabilità può essere un motore di innovazione tecnologica”.
Dietro di noi un poster con la scritta: “Nothing about us, without us! (niente per noi, senza di noi)”. Uno slogan per ricordare che nessuna scelta politica andrebbe presa senza la partecipazione delle persone direttamente coinvolte. È un inno dell’attivismo a favore dei diritti per la disabilità, emerso nel mondo anglosassone nei primi anni novanta. A pochi chilometri dalla Silicon Valley, così vicini al centro dell’innovazione tecnologica mondiale, Cathrine e il suo staff ci ricordano che non basta inventare, produrre e diffondere nuove tecnologie se si dimenticano i diritti universali di partecipazione e di cittadinanza.

L’ultimo incontro della giornata è al 15° piano del palazzo che ospita RocketSpace, un importante acceleratore e spazio di co-working dove si trova anche il presidio di Emilia-Romagna in Silicon Valley.

Luca e Nicola con lo sfondo dei grattacieloQui incontriamo Alfredo Coppola, co-Ceo di USMAC, ed in pochissimi minuti ci proietta nel vasto mondo delle grandi startup. Gli bastano pochi secondi di ascolto del nostro progetto per farci il nome di una persona esperta di tecnologie educative che potrebbe darci dei buoni consigli, pochi minuti dopo abbiamo una email dal suo contatto.
Sul “razzo” si viaggia veloci…

A presto!
Nicola  e Luca 

Click4all è un progetto di Fondazione ASPHI onlus.
E’ in viaggio nella Silicon Valley avendo vinto il contest #MaketoCare  2016

 

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