Click4all incontra l’Associazione Quisipuò

Quisipuò: un nome davvero significativo per questa Associazione che offre, sul territorio di Parma e provincia, interessanti iniziative e servizi grazie alla collaborazione di diverse figure professionali: psicologhe, counselor, tutor dell’apprendimento, logopediste, mediatrici familiari.

Sempre interessati ad opportunità di confronto e reciproco arricchimento, noi del team Click4all di Asphi siamo andati a visitare la sede dell’Associazione e vi proponiamo un estratto dell’intervista a Biancamaria Acito e Alessandra Biancardi, fondatrici dell’associazione.

Come nasce Quisipuò? 

La nostra Associazione nasce a Parma nel 2013 dalla volontà di creare uno spazio che già dal nome comunicasse lo scopo: un luogo dove chiunque potesse trovare un supporto per fare ciò che desidera. Vogliamo promuovere il benessere psicosociale delle famiglie offrendo, grazie alla collaborazione di professionalità eterogenee, servizi e iniziative molto vari, dai laboratori per l’autonomia nello studio per gli studenti, alle consulenze sul sonno dei bambini, al supporto genitoriale, alla mediazione familiare, alla psicoterapia. L’Associazione inoltre offre la sua sede a chi necessita in maniera temporanea o più stabile di uno spazio accogliente, multifunzionale e attrezzato, in cui realizzare attività di vario tipo: consulenze individuali, consulenze di gruppo, laboratori, incontri, corsi.

Organizzate anche attività che comprendono l’uso delle tecnologie digitali?

Certo. Per potenziare le capacità e il metodo di studio dei ragazzi lavoriamo su diversi piani:

  • l’individuazione delle abilità di apprendimento e memoria prevalenti in ogni studente;
  • l’uso di strumenti informatici, gratuiti e/o commerciali utili per l’apprendimento a casa e a scuola, come software compensativi, applicazioni per tablet, ecc.
  • l’acquisizione e l’utilizzo di strategie metacognitive, attraverso attività che sviluppano l’attenzione, la concentrazione e la memoria.

L’obiettivo è che ciascun bambino o ragazzo giunga, con i propri tempi, a studiare in modo autonomo (comprensione del testo, problem solving, costruzione di mappe, esposizione orale, organizzazione del materiale scolastico, sviluppare competenze in matematica e lingue straniere): attraverso i laboratori compiti a piccolo gruppo, inoltre, si riesce a favorire la motivazione, l’autostima e la consapevolezza di sé e a instaurare un clima di gruppo che promuove la socializzazione e lo scambio reciproco.

A chi sono rivolti i vostri laboratori?

La premessa più importante del nostro lavoro è che tutti siamo diversi nel modo di apprendere e recepire le informazioni, di comprenderle e memorizzarle. Per questo lavoriamo con tutti i ragazzi, non solo con studenti certificati; ad esempio, utilizzare il computer per fare le mappe può essere una strategia efficace per tutti gli studenti, anche per quelli che non hanno una difficoltà segnalata o certificata.

Tutti i ragazzi sono diversi, ciascuno può avere delle difficoltà in qualche area: ad esempio, se la memoria verbale è carente si può fare fatica ad apprendere formulari, poesie, definizioni, pur non avendo una diagnosi vera e propria. L’insegnamento diventa quindi più efficace se si utilizzano molteplici strategie didattiche, che possano raggiungere e stimolare i diversi canali sensoriali e di apprendimento di tutti gli alunni.

Sono tante le possibilità che offrite agli studenti…

Sì, proponiamo tante possibilità, così che i ragazzi imparino a capire quali sono i propri stili di apprendimento prevalenti e a sfruttarli per studiare; imparano ad essere degli studenti strategici, attraverso l’utilizzo di strategie e strumenti diversi per l’apprendimento.

Cosa vuol dire diventare studenti strategici?

Trovare delle strategie di studio più efficaci. Come dicevamo, sono tanti e diversi i tipi di memoria e i canali di apprendimento (ad esempio, visivo, uditivo, ecc.): ognuno di noi utilizza tutti questi canali con modalità differenti, anche se solitamente ne privilegia uno o due. Sapere qual è il canale che usiamo in maniera preferenziale può aiutarci a sviluppare le strategie di studio più adeguate alle nostre caratteristiche e a scegliere di utilizzare in un certo modo gli strumenti disponibili: sono le strategie e gli strumenti che devono adattarsi a noi, non il contrario.

Un altro aspetto su cui lavoriamo molto è l’autostima; lo facciamo stimolando i ragazzi al confronto sui diversi stili di apprendimento, ma anche sulle diverse intelligenze, perché l’intelligenza non è una, non è un costrutto monolitico del tipo: “sei intelligente, non sei intelligente”. Le intelligenze sono abilità di vario tipo (musicale, logico-matematica, e altre), che si sviluppano in modo diverso in base alle esperienze che facciamo.

Spesso ci viene in mente una frase di Einstein “Tutti sanno che una cosa è impossibile da fare fino a quando arriva qualcuno che non lo sa e la fa”: cambiando la prospettiva e sviluppando una modalità di pensiero divergente si possono fare tantissime cose, anche quelle apparentemente impossibili!

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