Click4all diventa oggetto di un nuovo lavoro di ricerca e sperimentazione presso l’Università dell’Insubria di Varese

“APPLICAZIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE NELLA RIABILITAZIONE DI BAMBINI AFFETTI DA PARALISI CEREBRALE INFANTILE: UTILIZZO DI CLICK4ALL PER IL MIGLIORAMENTO DELLE ATTIVITÀ MANUALI. CASE REPORT ” è il titolo di una nuova tesi sperimentale sull’uso del click4all in ambito riabilitativo.
La studentessa che ha sviluppato il lavoro è Alessia Brenna laureata nel corso di laurea in Fisioterapia presso l’Università dell’Insubria di Varese. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza che è stata arricchita anche dalla testimonianza della sua Tutor, la Dott.ssa Anna Anzani, che ha voluto condividere alcune riflessioni sul percorso di Alessia.


Dott.ssa Anna Anzani, Tutor Corso di Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi dell’Insubria

L’uso delle tecnologia per la riabilitazione in età evolutiva (argomento della tesi di Alessia) è un sogno maturato durante la mia esperienza ormai trentennale con pazienti, famiglie e professionisti. In particolare Alessia ed io siamo state guidate da Fabio Brusa rappresentante del GLIC (Gruppo Interregionale dei Centri Ausili) di Varese e da Nicola Liboni del centro ricerche polo tecnologico Cooperativa Simpatia di Valmorea (CO).
Alessia durante il tirocinio ha conosciuto un paziente affetto da paralisi cerebrale congenita unilaterale ed è rimasta molto colpita della frustrazione vissuta dal bambino nel coinvolgere la mano paretica durante le attività ricreative e della vita quotidiana. Un’esperienza ben descritta nella letteratura scientifica.
Riconosco ad Alessia il merito di essersi veramente messa in gioco in quanto ha saputo programmare e costruire il gioco tramite Scratch (consigliato sul sito di Click4all) per modularlo sulle caratteristiche del paziente. Coniugando risorse informatiche con la falegnameria e il bricolage, ha coinvolto una bella équipe di aiutanti, persino in famiglia. Il sorriso di felicità del suo giovane paziente e della famiglia ha ricompensato l’impegno di Alessia.
Penso sia stata per lei l’occasione di crescere nella capacità di ragionamento clinico per trasferire le nuove scoperte scientifiche nella pratica clinica riabilitativa.
E’ un’impresa sempre in evoluzione che non si può affrontare da soli ma in compagnia di persone innamorate della vita, in qualsiasi condizione.
Ringrazio la Fondazione ASPHI Onlus per averci offerto questa esperienza.


L’esperienza raccontata da Alessia Brenna

 

Alessia, che cosa ti ha stimolata a sperimentare l’utilizzo di Click4all?

Quando si parla di riabilitazione in età evolutiva ci sono molteplici aspetti da tenere in considerazione. Dal momento in cui il quadro clinico è spesso determinato da una lesione cerebrale, è necessario considerare che oltre ad avere alterazioni nella qualità dei movimenti, sono presenti difficoltà anche nell’elaborare e controllare le azioni motorie.
Il terapista ha il ruolo di guidare il bambino per favorire lo sviluppo motorio e spesso risulta difficile individuare la proposta adatta a rispondere alle esigenze terapeutiche senza trascurare l’aspetto ludico.
Click4all è stato lo strumento che ha permesso di unire questi due aspetti e di applicare praticamente i principi alla base delle linee guida in riabilitazione.
Grazie alle sue caratteristiche che permettono un uso personalizzabile è stato possibile costruire una tastiera alternativa con cui giocare al PC, sostituendo i tradizionali comandi di mouse e tastiera con dei movimenti specifici degli arti superiori.

 

Nello specifico, come hai utilizzato Click4all?

Click4all adattatoCon click4all ho progettatto e costruito dei sensori per promuovere, guidare e facilitare alcuni movimenti relativi alla mano sinistra (la più compromessa) e supportare attività bimanuali.
In particolare, è stato realizzato un supporto avente come forma l’impronta della mano, su cui sono stati posizionati quattro sensori di colori diversi (verde, rosso, blu, giallo), ognuno attivabile da un movimento corrispondente.
Per quanto riguarda i sensori relativi all’attività bimanuale, e quindi attivabili dalla mano destra, sono stati costruiti sensori di forma differente in base al gioco utilizzato: frecce direzionali o tasti colorati.

L’interfaccia collegata con click4all è stata utilizzata in associazione a giochi presi dalla piattaforma Scratch, di cui è stato modificato il codice per modificarli e adattarli alle esigenze del bambino. Sono stati utilizzati quattro giochi diversi di difficoltà crescente.

click4all con frecce direzionaliclick4all con Scratch

 

Cosa, secondo te, andrebbe messo in rilievo rispetto all’uso di Click4all e, in generale, delle tecnologie informatiche?

Come già accennato, il punto di forza di click4all è la sua versatilità e la possibilità di personalizzare i sensori. Questa caratteristica permette di creare interfacce sempre nuove e di essere applicato in contesti differenti.
In generale, credo che ad oggi le tecnologie informatiche possano essere una risorsa molto valida anche nel mondo della riabilitazione; sono già numerosi i device impiegati anche a scopo diagnostico/valutativo e nel settore dell’accessibilità.
Infine vorrei evidenziare il fatto che le tecnologie informatiche sono utili in riabilitazione in quanto strumenti per ideare una proposta terapeutica efficace, il cui utilizzo deve essere supportato da un ragionamento clinico che possa individuare la soluzione più adatta.

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