Una nuova tesi sull’uso di click4all nell’intervento neuropsicomotorio

Valeria Palmieri è una studentessa neo-laureata in Terapia della neuro e psicomotricità dell’evolutiva che ha di recente discusso la sua tesi sperimentale sull’uso di click4all con bambini con diagnosi di paralisi cerebrale infantile (Valeria Palmieri, Utilizzo di click4all nell’intervento neuropsicomotorio in pazienti con paralisi cerebrale infantile, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva).

Che cosa ti ha stimolato a sperimentare l’uso di click4all?

Mi interessava la possibilità offerta da click4all di creare percorsi personalizzati per rispondere alle esigenze di bambini con diagnosi di paralisi cerebrale infantile del tipo “tetra paresi”.  L’ho sperimentata in concreto e  ho trovato interessante che il fatto di riuscire a superare gli ostacoli dati dai problemi motori di questi bambini consentisse poi di  lavorare maggiormente sul versante cognitivo.

Nello specifico, come hai utilizzato click4all?

Ho sperimentato click4all per 5 mesi, impiegando diverse tipologie di sensori, con materiali conduttivi come acqua, placche di alluminio, frutta, pongo. Inoltre ho creato alcuni sensori specifici per rispondere alle esigenze dei bambini, per esempio un sensore mirato al miglioramento dell’apertura e chiusura della mano.  Grazie a questi sensori i bambini potevano svolgere diverse attività: alcune le ho create io stessa,  attraverso Scratch (una piattaforma gratuita che consente di costruire giochi e attività senza conoscere linguaggi di programmazione).
Il metodo di utilizzo di click4all è stato quello di facilitare la componente motoria per favorire le performance cognitive, integrando nello stesso tempo attività semplici con arti superiori e attività per stimolare la componente cognitiva e comunicativo linguistica. Inoltre click4all è stato utilizzato per incentivare la motivazione e partecipazione dei piccoli pazienti.

  

Utilizzo di click4all in un setting specifico, volto al miglioramento dell’apertura e chiusura del’arto superiore destro, durante lo svolgimento di un’attività che stimolasse l’associazione dei colori e prolungasse i tempi attentivi.

Utilizzo di click4all in un setting specifico volto al raggiungimento della linea mediana, durante lo svolgimento di un’attività che stimolasse la capacità di associazione dei colori.

Cosa, secondo te, andrebbe messo in rilievo rispetto all’uso di click4all e, in generale, delle tecnologie informatiche?

Le osservazioni svolte durante il periodo di sperimentazione e il confronto fra i parametri rilevati all’inzio e alla fine, hanno evidenziato che  l’impiego  di click4all si è rilevato utile nello sviluppo armonico di tutte le  competenze del bambino e nell’utilizzo di esse in  maniera più integrata. A mio parere le tecnologie informatiche possono essere uno strumento importante di un progetto riabilitativo integrato; lo è  in particolare click4all, poiché offre la massima personalizzazione verso  ogni esigenza dei pazienti:  i bambini, pur avendo la medesima diagnosi, hanno  bisogno  di percorsi riabilitativi  differenti e click4all mi ha aiutato proprio in questo. Inoltre  il basso costo, suo e dei materiali utilizzabili,  lo rende accessibile a tutti.

 

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